FALANGHINA EXTRA DRY - TENUTA LE VIGNOLE
TENUTA LE VIGNOLE
Ideale per
Aperitivo, a tutto pasto
La bottiglia in due parole Leggi la descrizione +
Spumante di Falanghina Extra Dry nasce da un'accurata selezione di uve coltivate a Castelvenere, nel Sannio Beneventano, dalla stessa Tenuta Le Vignole dove nonno Gino segue ancora oggi ogni fase della lavorazione.
Giallo paglierino chiaro, perlage fine e persistente. Naso di lievi sentori di crosta di pane, delicate reminiscenze di mela verde, agrumi e fiori bianchi. Al palato è pieno, con un'equilibrata acidità e una buona persistenza. Falanghina in purezza, vendemmiata a mano in piccole casse, pressata soffice, decantata a freddo e rifermentata in autoclave con lieviti selezionati.
Uno spumante attraversato da gocce di luce e gioiose bollicine, come lo racconta la stessa cantina.
Prezzo per bottiglia
€12,99
Imposte incluse
· 0.75 L
5
In cantina
La prova
Chi l'ha già aperta
Recensioni verificate, pubblicate integralmente. Compresa quella a quattro stelle.
A tavola
Con cosa funziona
Aperitivo
L'abbinamento indicato dalla cantina.
A tutto pasto, in particolare piatti di pesce
Lo stesso consiglio della cantina.
Diciamolo subito
Per chi non è questo vino
Se cerchi uno spumante dolce come la versione Falanghina Dolce della stessa cantina, questo Extra Dry non lo è: qui la nota di crosta di pane e l'equilibrata acidità lo rendono più secco e versatile a tavola.
Se invece cerchi uno spumante da aperitivo e da tutto pasto, con un profilo più asciutto, questo è il vino giusto.
La scheda
Cosa c’è nella bottiglia
- Cantina
- TENUTA LE VIGNOLE
- Vitigno
- Falanghina
- Denominazione
- Vino Spumante
- Regione
- Campania
- Gradazione
- 12%
- Formato
- 0.75 L
Sei di Cava?
Passa a prenderlo in enoteca
Pronto in 24 ore. Ti aspettiamo in Corso Principe Amedeo 225, Cava de' Tirreni. Se vuoi, prima ne parliamo al bancone.
I vigneti di Tenuta Le Vignole si estendono su circa venticinque ettari nel cuore del Sannio Beneventano, in una zona chiamata "Vignole" che dà il nome all'azienda. Ogni fase della lavorazione è ancora oggi seguita dal capostipite, nonno Gino.