Ideale per Cena versatile, tavola di tutti i giorni
ERA 79 LACRYMA CHRISTI DEL VESUVIO DOP
Tenuta Augustea , Lacryma Christi del Vesuvio D.O.P. Rosso
La bottiglia in due parole
Rosso vulcanico sottile. Sentori tipici di geranio, ciliegia e pepe nero. Poco tannico, fresco, molto versatile negli abbinamenti con il cibo. Piedirosso all'ottanta per cento, Aglianico al venti, vinificati con metodo tradizionale in vasche di acciaio.
Un Lacryma Christi del Vesuvio Rosso, la denominazione che nasce proprio sulle pendici del vulcano.
La scheda tecnica
- Tipologia
- Vino Rosso
- Denominazione
- Lacryma Christi del Vesuvio D.O.P. Rosso
- Cantina
- Tenuta Augustea
- Regione
- Campania
- Vitigno
- Piedirosso 80%, Aglianico 20%
- Gradazione
- 13%
- Formato
- 0.75 L
- Allergeni
- Contiene solfiti
Chi l'ha già aperta
Recensioni verificate, pubblicate integralmente. Compresa quella a quattro stelle.
Con cosa sta bene
Pizza napoletana
Il tannino leggero e la freschezza reggono bene la sapidità del pomodoro e della mozzarella.
Primi al pomodoro
Un rosso versatile, coerente con la cucina vesuviana di tutti i giorni.
Salumi e formaggi freschi
Un secondo registro immediato, da tavola quotidiana.
Pesce alla griglia
La leggerezza del tannino lo rende adatto anche a un secondo di pesce più saporito.
Quando non è la scelta giusta
Se invece cerchi un rosso vesuviano autentico, leggero e adatto alla tavola di tutti i giorni, questo è il vino giusto.
Prima di ordinare
Arriva in tempo per la mia data?
Sopra il pulsante vedi il giorno di consegna previsto. Se hai una data precisa scrivici su WhatsApp prima di ordinare e ti diciamo subito se ci stiamo.
Chi lo riceve vedrà quanto ho speso?
Assolutamente no, il destinatario non vedrà quanto hai speso
E se il vino non mi piace?
Ci chiami e ne parliamo. Se abbiamo consigliato male, la colpa è nostra e troviamo un'alternativa.
Posso ritirarlo in enoteca?
Sì. È pronto in 24 ore in Corso Principe Amedeo 225, Cava de' Tirreni.
Un'altra domanda?+39 327 118 1251
Tenuta Augustea è condotta da Vincenzo Nocerino insieme al padre Angelo: la quarta generazione di una famiglia che coltiva queste vigne da oltre cent'anni, partita da un piccolo appezzamento sul Monte Somma, sotto Punta Nasone. Il nome della cantina viene dalla villa romana alle sue spalle, Villa di Augusto, dove è stato ritrovato un grande cellaio che testimonia un'attività vinicola già fiorente in epoca romana. La maggior parte dei dieci ettari di proprietà è coltivata a piede franco: i terreni vulcanici e sabbiosi impediscono alla fillossera di attecchire, una rarità che imprime un carattere ancora più identitario ai vini.